Più vie per dimostrare le competenze
La formazione professionale di base è aperta agli adulti. Secondo professione e situazione, il percorso può essere un apprendistato, la preparazione alla procedura di qualificazione o la validazione degli apprendimenti acquisiti. Le diverse vie non eliminano l’obbligo di dimostrare le competenze del titolo.
Friburgo distingue in particolare accesso alla procedura di qualificazione e validazione dell’esperienza. Quest’ultima confronta il percorso con un profilo di qualificazione. Gli anni lavorati non diventano quindi automaticamente un diploma: occorre stabilire capacità possedute e lacune.
L’ostacolo può essere la settimana di lavoro
La tassa d’iscrizione è soltanto una parte dello sforzo. Lezioni, trasporti, cura e preparazione degli esami occupano tempo prima destinato al reddito o alla famiglia. Un’offerta formalmente aperta può restare irraggiungibile per chi ha turni variabili ogni settimana.
Il PCP sostiene accordi formativi che definiscano in anticipo tempo liberato ed effetti sul reddito. Anche l’impresa che necessita di nuove competenze ne beneficia; l’onere non può ricadere interamente su serate e risparmi del dipendente. Gli aiuti pubblici devono considerare questo ostacolo materiale oltre al prezzo dei corsi.
Riconoscere senza limitare al posto attuale
L’esperienza va riconosciuta, ma una mansione può coprire soltanto parte del mestiere. I complementi formativi permettono allora attività nuove invece di ripetere quanto già noto. Il bilancio deve distinguere una competenza mancante dall’assenza di occasioni per dimostrarla.
Il titolo deve essere utilizzabile anche fuori dall’impresa che contribuisce alla formazione. Altrimenti il dipendente finanzia con il proprio tempo un adattamento interno senza acquisire mobilità. Un titolo riconosciuto serve precisamente a rendere comprensibili le capacità ad altri datori di lavoro e istituzioni.
Accompagnare attraverso le procedure
Preparare un dossier, ritrovare attestati e descrivere esperienze può essere difficile per chi ha avuto poco accesso alla formazione. La difficoltà amministrativa non misura la qualità del lavoro. L’accompagnamento deve identificare la via adatta ed evitare spese in procedure inappropriate.
Cantoni e attori professionali hanno ruoli diversi per ammissione, offerta e profili. Il PCP sostiene un orientamento che colleghi le tappe e chiarisca costi e tempi prima dell’iscrizione. L’uguaglianza d’accesso si misura nei percorsi realmente conclusi senza abbandonare reddito e responsabilità familiari.