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Tredicesima rendita AVS: garantire la prestazione e distribuire equamente il finanziamento

Il finanziamento aggiuntivo dell’AVS sarà sottoposto al voto il 29 novembre 2026. Il PCP difende la tredicesima rendita e chiede una ripartizione solidale del costo. Si oppone a fare del consumo familiare la principale variabile d’aggiustamento, mentre pigioni, premi e spese necessarie limitano già il reddito disponibile.

Riferimento
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Si vota un’entrata, non l’istituzione della rendita

Il dossier UFAS pubblicato il 5 ottobre presenta un aumento di 0,4 punti dell’aliquota IVA normale. L’entrata in vigore sarebbe possibile al più presto nel 2028. Il calendario ufficiale prevede il primo versamento della tredicesima nel dicembre 2026. Le due scadenze devono restare distinte.

Il PCP chiede informazioni chiare su oggetto, entrate attese e bisogni rimanenti. Una prestazione già decisa non esonera dall’esaminare il finanziamento proposto. D’altra parte, discuterlo non deve servire a rimettere in causa il progresso sociale acquisito.

Un’imposta sul consumo pesa diversamente

La stessa spesa tassata rappresenta quote diverse secondo il reddito. Chi impiega tutte le risorse per i bisogni correnti ha poco margine d’adattamento. Ogni soluzione deve quindi essere confrontata sull’effetto dopo le spese necessarie.

Il confronto deve includere contributi dei datori di lavoro, risorse pubbliche generali e capacità contributive elevate. I rendimenti attesi devono indicare le ipotesi. La solidarietà richiede di considerare tutti i mezzi, senza trattare gli acquisti quotidiani come risposta naturale a ogni nuovo bisogno.

La solidarietà non si riduce all’età

Il dossier federale di votazione presenta proposta e argomenti istituzionali. Il PCP esprime una valutazione propria: gli interessi di un salariato con reddito modesto e di un pensionato con spese elevate non sono necessariamente opposti. Entrambi necessitano di assicurazione solida e costi essenziali sostenibili.

Il finanziamento deve essere valutato su più anni, distinguendo entrate ricorrenti, riserve e ipotesi economiche. Un risultato d’investimento non è un’entrata certa. Gli adeguamenti devono essere discussi prima che un’urgenza annunciata diventi l’unico argomento.

Proteggere il livello di vita nella vecchiaia

Il PCP chiede di garantire i versamenti, rendere comprensibili i diritti e preservare l’accesso alle prestazioni che integrano redditi insufficienti. I servizi devono rispondere senza procedure inutili. Chi ha lavorato o prestato cure non deve sopportare ulteriore incertezza amministrativa.

Il Partito difende un finanziamento solidale e una politica che agisca su alloggio, salute e servizi pubblici. L’aumento della rendita deve tradursi nella vita quotidiana. Perderebbe parte dell’efficacia se spese inevitabili assorbissero subito le risorse aggiuntive.

Documenti e fonti

I documenti citati permettono di risalire ai fatti e alle disposizioni esaminati. Le valutazioni politiche e le proposte espresse in questo articolo appartengono al PCP.